OGGETTIVAZIONE DELL’ALTRO SPAZIO-TEMPO

La luce di luce trasporta informazioni attive dall’altro spazio-tempo, ma attualmente non siamo in grado di misurarle con gli strumenti di cui disponiamo in questa dimensione.

Poiché facciamo parte dell’universo, dobbiamo per forza sottostare alle sue leggi, siano esse quelle del nostro spazio-tempo o quelle dell’altra dimensione. Purtroppo quest’ultima non può essere studiata dai nostri strumenti, concepiti e sperimentati per agire in una realtà più densa.

Se teniamo conto di questi ostacoli tecnici lo studio dell’altro spazio-tempo sembrerebbe impossibile. Credo però che la strategia da adottare sia quella di andare incontro all’ignoto, di accettare di renderlo presente nella nostra realtà (che non rappresenta più di una goccia d’acqua nell’oceano della conoscenza) e di tentare di studiarlo senza mai dimenticare l’immensità della nostra ignoranza.

Per ora, a mia conoscenza, il solo metodo tecnico che ci permette di oggettivare l’altra realtà è la foto AD.

Le foto AD scattate a certe persone, ma anche a vari tipi di realtà che ci circondano permettono di riconoscere l’esistenza di un’altra dimensione e di avere un’idea di ciò che avviene in essa.