La foto AD

Il ricercatore francese Alain Masson ha sviluppato una tecnica fotografica che permette di captare, su una normale pellicola fotografica, la luce dell’altro spazio-tempo (luce di luce). Le foto realizzate con questa tecnica sono state chiamate foto AD – attrazione doppia (Alain Masson, 1995).

La luce di luce captata dalle foto AD non sottostà alle leggi dell’ottica. Essa, infatti, è in grado di attraversare la materia. Inoltre esercita un effetto rigenerante sull’essere umano di cui stimola la capacità di autoguarigione.

Una delle prove che permettono di stabilire che la luce di luce attraversa la materia consiste nello scattare delle foto AD mettendo e togliendo il coperchio dell’obiettivo della macchina, ma senza mutare le altre condizioni, ossia senza lasciar passare più di qualche secondo tra una foto e l’altra e senza cambiare né la posizione della macchina né la velocità di scatto.

Secondo le leggi dell’ottica, le foto scattate senza togliere il coperchio dell’obiettivo dovrebbero risultare completamente scure poiché il coperchio impedisce alla luce di impressionare l’emulsione della pellicola fotografica. Ciò nonostante le foto AD scattate con il coperchio chiuso riproducono forme e colori, il che permette di dimostrare l’esistenza di una luce in grado di attraversare la materia (il coperchio) e di impressionare la pellicola.

Nelle foto AD fatte senza il coperchio sull’obiettivo compaiono le immagini normali e, oltre a queste, forme e colori invisibili all’occhio umano, ma che possono essere captate grazie all’uso della suddetta tecnica fotografica.

Questo semplice esperimento permette di dimostrare l’esistenza di due tipi diversi di luce: la prima , detta luce di luce, in grado di attraversare la materia, la seconda che non attraversa la materia e che è la luce del nostro spazio-tempo.

La luce di luce captata dalle foto AD ha effetti rigeneranti sull’essere umano e stimola la sua capacità di autoguarigione

Le memorie cui ho alluso sono fissate nell’altro spazio-tempo ma, con un po’ di pratica e di esperienza, si possono vedere anche sul corpo delle persone sotto forma di macchie o di ombre.

Quando puntiamo la luce di luce su queste zone, dissolviamo le memorie attraverso la risonanza e permettiamo ai meccanismi di autoguarigione di funzionare di nuovo perfettamente.